domenica 20 novembre 2011

Miraggio a Milano: la Darsena raddoppia?

Chiedo venia a tutte le persone che fossero entrate nel blog in questa lunga pausa che mi sono presa, e non hanno trovato novità... Prometto che non succederà più, e anzi d'ora in poi questo blog sarà sempre più ricco e imprevedibile. Aspettatevi sorprese.
La Darsena di Milano
Intanto inizio con una notizia molto interessante: finalmente qualcosa si muove a proposito dei Navigli intesi nel loro senso geografico più ampio. Un gruppo di persone competenti e appassionate si è riunito ieri 18 novembre nella bellissima sede del consiglio di zona 6 a Milano e ha presentato una serie di proposte e progetti, alcuni dei quali già approvati dal Comune.
L'incontro s'intitolava "Darsena e Navigli: quale città?" ed era il terzo meeting di "Cives, cittadini verso la sostenibilità"  www.partecipaMi.it
Un'occasione per far conoscere i diversi progetti di riqualificazione e valorizzazione dell'area dei Navigli che riguardano l'acqua, gli spazi pubblici, l'ecologia urbana e l'agricoltura periurbana (leggi Parco Sud). L'obiettivo è quello di attivare connessioni materiali e immateriali di queste zone con la realtà cittadina, puntando specialmente al ruolo dei Navigli per promuovere i prodotti e la cultura dell'area agricola a sud di Milano.
Inoltre i relatori hanno presentato con dovizia di particolari le soluzioni più interessanti che valorizzano la funzione dell'acqua come componente del paesaggio urbano e come vettore di raccordo fra la città e la campagna.

Fra gli obiettivi illustrati, c'è anche l'idea di trasformare l'area della stazione di Porta Genova, una delle sette stazioni milanesi di proprietà di Ferrovie dello Stato in via di dismissione, in una Darsena bis, con uno specchio d'acqua di dimensioni simili a quelle della Darsena antica, attorniato da locali, laboratori e studi d'arte,  per diminuire la pressione serale soprattutto sul Naviglio Grande, riuscendo così a ridare un po' di respiro ai residenti che testimoniano con documentate proteste il loro disagio rispetto alla "movida".  
La proposta, sempre che sia attuata entro il 2015 in tempo per l'Expo, è interessante soprattutto perché si colloca in una riaffermazione di Milano come città d'acque: a patto che non nasca sulle rive di questa nuova Darsena un altro divertimentificio che spezza la continuità della vita cittadina in zone specializzate e che vive "a singhiozzo", soltanto in determinati orari.


Seguiremo da vicino lo sviluppo dei numerosi progetti annunciati nel convegno ospitato nella suggestiva palazzina sede del consiglio di zona 6, e ci piacerebbe molto sentire la vostra opinione in merito. Commentate, gente, commentate...

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