giovedì 19 maggio 2011

La Venere rapita è tornata in Sicilia


La Venere di Morgantina

Un altro segno di buona fortuna! E una magnifica idea di viaggio. Prendiamo un volo per la Sicilia e andiamo ad Aidone, vicino a Enna, nel cuore arcaico e misterioso dell’isola, dove è finalmente tornata la cosiddetta Venere di Morgantina. In realtà la statua rappresenta una simbolica divinità femminile duale, in ambito mitologico detta Persefone/Demetra, che nel Mediterraneo come Grande Madre regnava prima ancora degli dei dell’Olimpo pagano e naturalmente prima delle religioni del libro (ebraica, islamica e cristiana).
Cosa simboleggiava la Grande Madre Mediterranea, di cui ha tanto parlato l’archeologa Marija Gimbutas?
Un principio cosmico legato al riprodursi e alla cura della vita, e al senso del limite umano rispetto alla grandiosità dei fenomeni naturali. Valori che non dovrebbero essere solo “femminili” ma che sono andati perduti nel succedersi di culti ispirati a un principio solo maschile, con un dio padre onnipotente e guerriero.
Ora l’antica statua di marmo e di tufo,  scolpita in Sicilia da un discepolo di Fidia nel 400 a.C., è stata restituita all’Italia dal museo Paul Getty di Malibù, dove era arrivata dopo una serie di passaggi truffaldini. Incredibile potere del mito: era stata infatti rapita proprio come lo fu Persefone da Ade, bruno e ricciuto dio dell’aldilà. Alla fine però l’ostinazione implacabile della madre  disperata per la sua lontananza ebbe la meglio, e la giovane dea da allora si divise a metà: sei mesi sulla terra accanto alla madre, e sei mesi nell’aldilà con il marito.
Una mediazione fra il giorno e la notte, fra la luce e il buio. A voler cercare significati, si potrebbe dire che questa scelta simboleggia il rifiuto dell’integralismo, dell’assolutismo. Occorre cercare mediazioni fra le differenti ragioni, fra le esigenze diverse, tenendo conto di tutte e sfuggendo così alle dicotomie.
Un buon modo per evitare le guerre! Ecco perché il ritorno della Venere di Morgantina è di grande impatto metaforico e mi sembra di ottimo augurio non solo per i nostri viaggi/miraggi ma anche perché le nostre vicende nazionali comincino a cambiare segno…

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